Eppur, lentamente, qualcosa si muove. Qualche tempo avevamo raccontato la storia della Cooperativa Coraggio, formata da giovani ragazzi disoccupati con un sogno nel cassetto: mettersi in proprio fornendo servizi socialmente utili alla comunità e recuperando terre comunali abbandonate. Li avevamo lasciati  alle prese con la burocrazia nazionale, mentre la loro domanda per il bando di assegnazione di alcuni terreni rimbalzava da un ufficio tecnico all’altro. 

Ma se la filmografia hollywoodiana ci ha insegnato qualcosa, è che alla fine, dopo mille battaglie, il buono alla fine vince sempre. Questo però non è un altro blockbuster autunnale, ma l’inizio di una storia italiana che vede protagonisti 2 ragazzi e una cooperativa che vogliono cambiare le regole del gioco. 


Daniel Burrai, Mario Sonno e la cooperativa agricola CO.R.AG.GIO. faranno infatti nascere tre nuove aziende agricole nella tenuta Redicicoli, a Tor de' Cenci e al Borghetto San Carlo dopo aver vinto il primo bando di Roma Capitale per l’assegnazione di terre pubbliche e immobili rurali in disuso a giovani sotto i 40 anni. A ufficializzare il tutto ci ha pensato ieri il sindaco di Roma Ignazio Marino, il vicesindaco Luigi Nieri, l’assessore all’ambiente Estella Marino e il presidente del III Municipio, Paolo Marchionne.

 

I tre lotti saranno affidati per 15 anni a questi nuovi giovani imprenditori, che nei loro business plan hanno già mostrato alcune idee molto interessanti su come utilizzare questi spazi verdi: si va dalla vendita diretta di prodotti a chilometri zero, alla realizzazione di fattorie didattiche e di centri estivi per ragazzi, orti sociali, un agriristoro, un “parco avventura” e addirittura un progetto di reinserimento lavorativo per persone socialmente svantaggiate.

 

"È una splendida giornata per celebrare una promessa fatta in campagna elettorale”, ha commentato il sindaco di Roma Ignazio Marino che ha donato ai vincitori tre sacchetti di semi biologici di grano tenero. “Invece di mettere nuovi blocchi di cemento nel nostro verde, abbiamo deciso di avviare un percorso che valorizzi l'Agro romano e il lavoro dei giovani. È un'occasione importantissima e queste prime terre assegnate disegneranno il percorso che il Comune vuole prendere”.


Il bando, pubblicato a maggio scorso, ha assegnato i primi 3 lotti per un totale di 83 ettari di terreno agricolo inseriti in aree di pregio dell’Agro Romano, comprensivi di un casale o di strutture rurali da recuperare. E se nei prossimi giorni è prevista la sottoscrizione del contratto d’affitto con tutti i vincitori, entro dicembre verrà presentato il prossimo bando con altre quattro aree, per un totale di altri 95 ettari. Durante questa prima turnazione sono stati 104 i progetti presentati, l’80% dei quali proposti da giovani alle prese per la prima volta con un’idea imprenditoriale e con un confortante 34% dei quali completamente realizzato da donne. Per l’assessore Estella Marino "l’assegnazione di queste terre per costituire nuove imprenditoria giovanile è una scelta vincente, che va nella direzione del recupero del territorio degradato”. 

Chi ricorda quei 22 ettari sulla via Cassia abbandonati e sotto scacco del costruttore Mezzaroma (tuttora inadempiente degli accordi presi con i cittadini)? Oggi alla Co.r.ag.gio. viene data la responsabilità di coltivare e valorizzare quest’area, per creare reddito, costruire servizi.

Dove eravamo rimasti?