sull’argomento, consigliamo comunque a tutti di leggere questo veg-ricettario, sia per aumentare il proprio bagaglio di ricette (zuppe e panini gourmet su tutti!) sia per approfittare della consulenza musicale di Paola, che ad ogni ricetta abbina una canzone, regalandoci la compilation vegana più rock che abbiate mai ascoltato. Oltre ad averci autografato il libro, Paola Maugeri dopo la conferenza stampa si è anche fermata qualche minuto con noi scambiando qualche parola e rispondendo alle nostre domande. Thanks Paola. And Veg On! Ops, Rock On!

Hai cominciato il tuo percorso veganesimo all’età di soli 12 anni. Qual è stata la scintilla che ti ha fatto abbracciare questa scelta di vita?

Semplicemente non capivo perché i miei genitori mi chiedessero di giocare con tutti quegli animali che poi  finivano nel nostri piatti, e non capisco perché ai nostri figli insegniamo ad amare gli animali per poi servirli su un piatto. Evidentemente io avevo solamente capito in età molto giovane quale sarebbe stato il mio percorso.
 
opo aver vissuto per un anno, insieme alla sua famiglia, ad impatto zero (raccontando la sua avventura in un altro libro di successo) ha deciso di scrivere Las Vegans, un vero e proprio manuale per la consapevolezza alimentare travestito da ricettario. Alla conferenza stampa di presentazione del libro abbiamo scoperto un personaggio combattivo (da brava catanese qual è), spirituale e per nulla in competizione con il resto del mondo “carnivoro”. Su questo la Maugeri è stata molto chiara: ogni persona infatti è legata ad un percorso di crescita personale, e non si può forzarla a cambiare il proprio regime alimentare, ma solo consigliarla con l’esempio e l’informazione. La normale alimentazione moderna ha le sue radici nell’ultimo secolo, quando in virtù di un’aumento del benessere è divenuta dominante la teoria secondo la quale ogni persona potesse (e dovesse) consumare alimenti e derivati di origine animale in maggior quantità di quelli di origine vegetale. L’alimentazione sostenibile e attenta al rispetto degli animali ha invece origini antichissime: già il grande filosofo greco Pitagora celebrava i vantaggi di un’alimentazione senza crudeltà, mentre in epoca più recente anche Albert Einstein si è esposto a riguardo: ”Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana”. Lasciando ovviamente a ciascun lettore la libertà di pensiero
 
 

Paola Maugeri

<< la cosa che mi fa incazzare di più è quando mi chiedono se anche le carote non soffrono >>

Quali sono i luoghi comuni più assurdi, quelli che ti fanno più sorridere o incazzare sull’alimentazione Vegana?

Il primo è che la dieta vegana sia meno performante di quella tradizionale. Non è assolutamente così! Ci sono moltissimi atleti vegani importanti, come Meagan Duhamel, la pattinatrice canadese che ha vinto quest’anno una medaglia d'argento alle Olimpiadi invernali. Io stessa pratico crossfit che è uno sport molto intenso e mangio vegano da una vita. Bisogna smetterla con questi luoghi comuni, io lo ripeto sempre: il toro è vegano ed è un’animale estremamente forte, è quello forte per definizione! Ma la cosa che mi fa incazzare di più è la domanda: “ Ma le carote non soffrono”?

Il libro più che un semplice ricettario è un vero e proprio manuale per la consapevolezza alimentare, per cancellare i preconcetti e luoghi comuni sul veganesimo. Insomma: si è passati dal far cominciare le rivoluzioni dal letto alla cucina?


Ti stai riferendo a John Lennon? (sorride, ndr) Effettivamente già loro avevano avuto un contatto con il cibo vegetariano molto importante, pensa a George Harrison che fu il primo vegetariano del gruppo, pensa a Paul McCartney che è tutt’ora vegetariano e poi Yoko Ono viene dalla tradizione orientale che è la tradizione vegetariana per antonomasia! Quindi, come dire, i tempi sono cambiati e dal letto ci si sposta in cucina: ha cominciato John Lennon e ora continuo io. Non mi sembra male!